Sala Prove Km97 - La casa della Musica
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19 Dicembre 2013


Venerdì 20 dicembre
Km97
Prov. Lecce-Novoli (LE)
inizio ore 22, ingresso libero

Venerdì 20 dicembre le Shotgun Babies presentano presso il Km97 di Lecce il loro nuovo videoclip, “e-wave”, diretto da Carlo Mazzotta. Seguirà un’ esibizione live della band.
Tutta la serata sarà un’anticipazione di Private Games, l’album delle Shotgun Babies in uscita nel 2014, partorito nel salentino Sudestudio e masterizzato presso la Masterdisk di New York. Il video di e-wave, firmato dal regista Carlo Mazzotta, è un viaggio tra realtà e immaginazione, tra il sentire comune, inteso come “normalità”, e la soggettività estrema, percepita come lucida follia.
Le Shotgun Babies sono state definitive “eccessive, violente, rumorose”. Pochi mesi fa, sul magazine nazionale Rumore, di loro hanno scritto: “Sono solo in tre sul palco, ma in Italia non sentivamo qualcosa di simile da almeno 20 anni”.
Nel nuovo singolo sonorità sospese tra distorsioni grunge e atmosfere dark. Un sound che guarda oltre oceano e non si vergogna di cantati sospirati, urla, suoni violenti, ritmi irregolari, bridge strumentali psichedelici. Uno speciale “featuring” con alcune chitarre acide e noise del musicista francese François Cambuzat (Lydia Lunch, L’Enfance Rouge, Putan Club, Kim Squad).

10 Dicembre 2013


C’è un modo di fare musica che viene dall’anima e dalle sue santissime ragioni. C’è un luogo in cui suonare coincide con essere. (Paola Petrosillo)

Sabato 14 dicembre a partire dalle 21.30, al Km97 di Lecce, ‘Desuonatori’ si presenta ufficialmente al pubblico nel corso una serata ricca di musica e parole. I fondatori del progetto raccontano le origini e le motivazioni di un collettivo artistico decisamente singolare e unico nel suo genere.
Desuonatori non è un gruppo musicale o un' “associazione” di singoli compositori o strumentisti. Preferisce definirsi come un “coordinamento di autoproduzioni per la socializzazione di musica inedita in nuovi contesti di fruizione”.
Dopo il saluto iniziale dei fondatori, la seconda parte della serata è dedicata all’esibizione dal vivo e alla presentazione dei primi tre lavori musicali pubblicati: “Agàpi”, di Francesco Massaro e Rocco Nigro, “Calligrafie” di Dario Congedo e Nàdan e “7 piccole cose” di Valerio Daniele. Alla realizzazione di questi lavori hanno collaborato anche Luca Alemanno, Giorgio Distante, Redi Hasa, Giorgio Vendola, Roberta Mazzotta, Antonio Esperti ed Emanuele Licci.
In pratica i desuonatori sono musicisti convinti che fare musica sia una responsabilità, attuabile nel rispetto sia della libertà dell’artista che dell'intelligenza del pubblico. Lavorano a favore di un riavvicinamento della musica con l'uomo, attraverso il ripristino di quella naturalezza nel rapporto fra musica e ascolto che negli ultimi tempi è andata gradualmente indebolendosi.
Lo fanno attraverso una serie di produzioni e disegni musicali, nati dall’intreccio delle sensibilità e abilità dei singoli che si combinano fra di loro in una molteplicità di stili e strumenti utilizzati per dar suono alle idee.
Il concept grafico degli album è curato da Valentina Sansò. Si tratta di un vero e proprio bestiario composto da animali immaginifici, dai forti richiami simbolici, quasi mitologici. Le creazioni provengono dall'ispirazione dei musicisti durante la composizione dei brani musicali: si tratta di animali scelti di volta in volta come ideale rappresentazione delle proprie creazioni, rielaborati e 'mischiati' dalla creatività di Valentina Sansò.
Dove trovare la musica di Desuonatori? Per volontà dei musicisti, i brani degli album non sono in vendita, bensì messi a libera disposizione del pubblico (a partire dal 14 dicembre), ascoltabili e scaricabili direttamente da SoundCloud. Le produzioni saranno disponibili in tiratura limitata anche sul classico supporto del cd, regalato come un gentile omaggio di Desuonatori a chi vorrà dare un personale contributo al progetto.
I cd possono essere richiesti sia inviando una mail a desuonatori@gmail.com, e presto saranno disponibili anche presso Centro Musica, storico negozio nel centro di Bari, punto di riferimento per gli appassionati di jazz e world music.
Tutte le info, le produzioni e gli artisti sul sito web del progetto www.desuonatori.it, online da sabato 7 dicembre.

28 Novembre 2013

SUM Project & Km97 

presentano

 “Quanto mi dai se ti uccido?”Besa ed. (2013)
di Walter Spennato con illustrazioni di Laurina Paperina

 domenica 1 dicembre 2013 ore 18,30
c/o  Casello Km97
via della Ferrandina – Lecce
intervengono
Marcella Barone
Ippolito Chiarello

Domenica 1 dicembre alle ore 18,30 presso il Casello Km97, in via della Ferrandina, sulla Lecce-Novoli, sarà presentato “Quanto mi dai se ti uccido?” (Besa) di Walter Spennato con illustrazioni di Laurina Paperina, e la prefazione di Anna Mazzamauro. Interverranno la giornalista Marcella Barone e l’attore Ippolito Chiarello.

È difficile cercare gli attributi per questo volume. È una stilettata. È un colpo al cuore e un colpo ai reni, come quando morì la baronessa di Carini. Se inizi a sfogliarlo non puoi fare a meno di leggerlo e trenta minuti dopo lo hai terminato e non avresti voluto farlo perché ti sembra che il divertimento sia durato troppo poco. Sì, perché è terribilmente irriverente, catarticamente violento, brutalmente scorretto e mostruosamente divertente. I disegni dell’artista trentina Laurina Paperina fanno perfettamente il paio con le parole di Spennato e ne viene fuori un testo splatter, pulp e dall’humor British.
La scrittura è così accurata da diventare ‘tagliente’, la scelta dei termini non è mai casuale. I versi secchi e brevi, la prosa asciutta e pungente sono la firma di un autore capace di utilizzare ‘cinematograficamente’ la parola, creando in pochi righi, immagini e situazioni non prive di colpi di scena e dal sapore sarcastico e cabarettistico.

Leggendo, non si potranno evitare i link alle immagini di quel tipo di cinema al quale il buon Tarantino ci ha sapientemente abituati, assieme ai successivi Dexter Morgan e Hannibal Lecter nella versione di Mads Mikkelsen. È chiaro che queste piccole confessioni di una mente pericolosa, in parte, nascondono un’intenzione catartica al fine di metabolizzare ed esorcizzare i piccoli ‘istinti omicidi’ quotidiani; allo stesso tempo non perdono occasione di suggerire una lettura del comportamento umano in una società che sembra sempre più sull’orlo di una crisi di nervi e che sempre più spesso preferisce utilizzare la pistola anziché la parola.

Fortunatamente Spennato fa l’esatto opposto (almeno in questo caso!), d’altro canto la sua parola uccide molto più della pistola ma (buon per noi!) le uniche macchie rosso-sangue sono quelle lasciate sulla carta dall’inchiostro dei disegni di Laurina Paperina. Da leggere perché tutti, almeno una volta, abbiamo immaginato di poter eliminare qualcuno senza avere necessariamente grandi moventi e soprattutto senza conseguenze.

 

WALTER SPENNATO è nato a Gallipoli nel 1972. È dottore di ricerca in Sociologia dei fenomeni culturali e dei processi normativi presso l’Università degli Studi di Urbino.
È presidente di POLYBIUS Associazione culturale a Km0, con la quale si occupa di formazione e di organizzazione di eventi culturali a basso impatto ambientale. È responsabile del Presidio del libro di Racale. È l’ideatore di VERBA VOLANT Festival dell’Ascolto. Ha pubblicato SexNoir (2006), Piccoli omicidi del cazzo (Besa, 2008).

LAURINA PAPERINA è nata a Rovereto nel 1980 e vive e lavora tra Mori (Trento) e Duckland. Ha all’attivo numerose personali e collettive nazionali e internazionali (New York, Los Angeles, Parigi,
Vienna, Cape Town, Barcellona, Madrid, Stoccolma,Tokyo). Collabora anche come disegnatrice con riviste d’arte e di moda italiane e straniere.

20 Novembre 2013

Venerdì 22 novembre, ore 22
Km97 (Via Della Ferrandina 5, prov. Lecce-Novoli)
info 329/6115941
ingresso libero
Dal Salento al Bosforo, andata e ritorno. Venerdì 22 novembre dalle ore 22, il Km97 ospita il ritorno in Italia di Frank Bramato, trentaduenne cantante e sceneggiatore pugliese, con il suo progetto “Siamo in 500”, un’avventura on the road che l’ha portato, insieme al film-maker Andrea Scorrano, ad intraprendere un viaggio su una vecchia Fiat 500 del 1969 alla volta di Istanbul.
Durante la serata Frank Bramato si esibisce in una performance musicale/teatrale insieme ad Alessandro Santantonio, “lavorAttore” o “accompagnAttore”, come ama definirsi data la sua attività turistica che spesso s’incrocia con l’impegno teatrale, fondatore di Teatro Terra Messapia di Ugento, Antonio Tunno, chitarrista fondatore dei Green River con alle spalle collaborazioni con Alborosie e Nina Zilli, e Max Però, virtuoso suonatore di organetto degli Artetika (in passato di Aioresis e Fracmirè) e artigiano tamburellista.

Il viaggio di Frank Bramato e Andrea Scorrano è partito parte da Lecce poco più di un mese fa, ad Ottobre, direzione Turchia, verso la porta d’Oriente del Bosforo, attraversando la Grecia Settentrionale e facendo tappa a Ioannina, Salonicco e Alexandroupoli, fino ad arrivare alla vecchia Costantinopoli, l’odierna Istanbul, capitale nei secoli dell’Impero  Romano, Bizantino, Latino e Ottomano, crocevia  di culture e traffici tra Europa e Asia.
Chilometri percorsi sotto i pneumatici e incontri con svariati artisti e musicisti incrociati nel tragitto, con l’obiettivo finale della produzione di un documentario sui territori, le persone, i luoghi, gli sguardi, le strette di mano, le contaminazioni artistiche e le suggestioni musicali incontrate. Un percorso che ha visto come luogo simbolico di partenza (e vede ora, come altrettanto simbolico punto d’arrivo) il Km97 di Lecce.
Il tema del viaggio assume una doppia valenza artistica: da un lato rappresenta il contenuto di un‘importante autoproduzione video, dall’altro è volto alla ricerca per la musica e della sperimentazione vocale basta sulle tecniche di Demetrio Stratos, innovativo cantante greco che negli anni ‘70 condusse strabilianti studi scientifici sull’uso della voce.
Un viaggio intrapreso per lo spirito stesso del viaggiare, un peregrinaggio musicale inteso come un personalissimo modo di contravvenire alle regole dello show business che spesso impone canoni del tutto privi di valenza artistica. Frank Bramato racconta: “Sono partito da un solo contatto in Grecia, a cui ho esposto timidamente il mio progetto. Dopo pochissimo tempo avevo la mail intasata di richieste da parte di altri artisti che avevano voglia di incontrarmi e condividere con me una fetta di viaggio”.
La serata al Km97 prosegue, dopo l’esibizione live, con un dj set curato da Paolo B, dj Radio Flo, web radio che ha seguito e supportato mediaticamente l’intero viaggio attraverso interventi live, in totale sintonia con lo spirito che la contraddistingue, cioè quello delle radio libere degli anni ’70.
Una web radio nata nel 2009 da un piccolo gruppo di amici, e che ora vanta oltre 60 collaboratori che realizzano quotidianamente decine di programmi.

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